- Il vertice UE-CELAC ha lanciato un programma di investimenti denominato Global Gateway, volto a mobilitare 45 miliardi di euro per progetti sostenibili in America Latina e nei Caraibi, rimodellando la stipula di accordi e la supervisione transfrontalieri.
- Il Consiglio dell'UE ha incentrato l'agenda sulla trasparenza e sui più elevati standard ambientali e sociali, alzando l'asticella della governance e dei criteri ESG nei progetti biregionali.
- I leader del vertice si sono inoltre impegnati a una più stretta cooperazione in materia di gestione delle migrazioni, preannunciando un futuro coordinamento sui quadri normativi sulla mobilità e sui rimpatri.
- I programmi di migrazione degli investitori dell'UE sono sottoposti a un esame continuo: il Parlamento europeo sollecita una rigorosa due diligence, la verifica delle fonti di finanziamento e rileva che 12 Stati membri gestiscono percorsi RBI/CBI.
Il vertice UE-CELAC è importante per la governance della migrazione degli investimenti e per la conformità transfrontaliera. Abbina un importante pacchetto di finanziamenti ad aspettative più severe in materia di ESG e trasparenza, e amplia la cooperazione in materia di migrazione: fattori che influenzeranno la mobilità degli investitori, le revisioni delle fonti di finanziamento e la strutturazione degli accordi tra UE, America Latina e Caraibi.
Sommario
- Vertice UE-CELAC: agenda comune per gli investimenti e impegni in materia di migrazione (cosa è stato concordato)
- L'agenda degli investimenti del Global Gateway: 45 miliardi di euro
- Settori prioritari e aspettative di governance
- ESG rafforzato
- Trasparenza e standard sociali: implicazioni per i progetti transfrontalieri
- Cooperazione migratoria biregionale: impegni e conseguenze per i quadri normativi sulla mobilità
- Programmi di residenza e cittadinanza tramite investimento (RBI/CBI) — Controllo UE
- Scala (12 MS) e probabili riforme
- Cosa dovrebbero fare ora gli studi legali
- Conclusione
- FAQ
Vertice UE-CELAC: agenda comune per gli investimenti e impegni in materia di migrazione (cosa è stato concordato)
I leader dell'UE e della CELAC hanno lanciato un'agenda congiunta per gli investimenti nell'ambito del Global Gateway dell'UE, con l'obiettivo di mobilitare 45 miliardi di euro per progetti sostenibili e di alta qualità in America Latina e nei Caraibi. La dichiarazione del vertice impegna inoltre entrambe le regioni a intensificare la cooperazione in materia di migrazione, nonché in materia di investimenti, commercio, transizioni verdi e digitali e dialoghi sulla sicurezza. Le conclusioni del Consiglio dell'UE ribadiscono che questo riassetto biregionale deve essere ancorato alla trasparenza e ai più elevati standard ambientali e sociali.
L'agenda degli investimenti del Global Gateway: 45 miliardi di euro
La dotazione di investimenti del Global Gateway, pari a 45 miliardi di euro, è progettata per catalizzare infrastrutture sostenibili, connettività digitale e progetti energetici in tutta l'America Latina e i Caraibi, e per sfruttare il capitale privato insieme agli strumenti pubblici. L'iniziativa si aggiunge ai profondi legami commerciali: gli scambi di beni e servizi tra UE e America Latina hanno raggiunto circa 369 miliardi di euro nel 2022, il che indica un'ampia riserva di progetti transfrontalieri e transazioni sensibili alla conformità.
Settori prioritari e aspettative di governance
Tra i settori prioritari evidenziati dall'UE figurano infrastrutture sostenibili, energia verde, economia digitale e catene di approvvigionamento resilienti, ambiti in cui gli strumenti di finanziamento e gli standard dell'UE possono attrarre investimenti privati, aumentando al contempo i requisiti di governance. Per i team che si occupano degli accordi, ciò significa:
- Integrazione precoce delle valutazioni di impatto ambientale e sociale e allineamento alle misure di salvaguardia in linea con l'UE.
- Trasparenza documentata negli appalti e nella titolarità effettiva tra le controparti dell'UE e dell'America Latina e dei Caraibi.
- Controlli AML/KYC rafforzati per la partecipazione degli investitori e le strutture di finanziamento dei progetti, in linea con il controllo dell'UE sulla migrazione degli investitori.
ESG rafforzato
L'enfasi del Consiglio sulla "trasparenza e sui più elevati standard ambientali e sociali" eleva le aspettative ESG lungo l'intero percorso UE-LAC, dalla due diligence pre-progetto al monitoraggio e alla rendicontazione. In pratica, studi legali e sponsor dovrebbero prevedere:
- Maggiore coinvolgimento delle parti interessate e tutele sociali nei contratti di concessione e PPP.
- Verifica indipendente delle prestazioni ambientali e dell'integrità dei dati per l'idoneità alla finanza verde.
- Screening integrato AML-ESG in cui l'identità dell'investitore e la fonte dei fondi si intersecano con l'impatto del progetto, già un punto focale nel settore della migrazione degli investitori.
Trasparenza e standard sociali: implicazioni per i progetti transfrontalieri
Con la trasparenza e gli standard sociali posti in primo piano dall'UE, i progetti transfrontalieri saranno sottoposti a un controllo più rigoroso dell'integrità degli appalti, delle controparti e dei flussi finanziari. Per i fornitori di servizi di migrazione degli investitori che collegano il capitale ad alto patrimonio netto (HNW) con le opportunità UE-ALC, emergono tre implicazioni:
- Mappatura end-to-end della titolarità effettiva. Gli statuti societari e i trust che abbracciano l'UE e l'America Latina e i Caraibi devono essere corroborati da registri e prove notarili, in previsione degli elevati standard KYC stabiliti dal Parlamento europeo per i contesti RBI/CBI.
- Tracce di controllo delle fonti di finanziamento. Ci si aspetta una verifica più dettagliata dell'origine della ricchezza e dei percorsi di transazione del capitale utilizzato negli investimenti qualificati e nei contributi ai progetti.
- Monitoraggio continuo. Gli impegni di trasparenza implicano una rivalutazione periodica delle dichiarazioni ESG e di conformità durante l'intero ciclo di vita del progetto.
Lista di controllo per la conformità agli accordi di migrazione per investimenti UE-ALC
| Articolo | Preparato? |
|---|---|
| Proprietà effettiva e controllo documentati (entità UE/ALC) | ☐ |
| Controllo KYC e sanzioni migliorato (inclusi family office e SPV) | ☐ |
| Prove sulla fonte dei fondi/patrimonio allineate alle aspettative RBI/CBI | ☐ |
| Screening del rischio ESG e piano di impatto sociale secondo gli standard UE | ☐ |
| Consensi alla condivisione dei dati e alla privacy per la due diligence transfrontaliera | ☐ |
| Monitoraggio delle transazioni e quadro di rendicontazione periodica | ☐ |
Cooperazione migratoria biregionale: impegni e conseguenze per i quadri normativi sulla mobilità
La dichiarazione del vertice chiede esplicitamente una maggiore cooperazione in materia di migrazione tra i partner dell'UE e della CELAC. Sebbene le modalità evolveranno attraverso dialoghi successivi, le imprese dovrebbero prevedere:
- Un coordinamento più stretto delle politiche che può influire sui percorsi di mobilità legale, compresi i meccanismi di rimpatrio e reintegrazione.
- Maggiore condivisione di informazioni sui controlli di identità, sicurezza e conformità rilevanti per la mobilità degli investitori.
- Potenziali pressioni di allineamento sugli accordi di facilitazione dei visti e di mobilità dei talenti laddove si intersecano con i programmi di investimento e innovazione.
I clienti che strutturano l'accesso all'UE tramite residenza tramite investimento dovrebbero prevedere requisiti documentali e controlli di elaborazione più rigorosi.
Programmi di residenza e cittadinanza tramite investimento (RBI/CBI) — Controllo UE
La risoluzione del Parlamento europeo sui programmi di migrazione degli investitori chiede una maggiore due diligence, rigorosi controlli dei precedenti dei richiedenti e una verifica sistematica della provenienza dei fondi. Questa direzione, unita alla trasparenza e all'impostazione ESG del vertice, indica una maggiore gestione del rischio nei percorsi degli investitori legati all'accesso al mercato dell'UE.
Suggerimenti pratici per le aziende che servono clienti HNW
- Elevare il KYC agli standard forensi: triangolare i registri bancari, fiscali e aziendali per resistere al controllo a livello UE.
- Allineare le selezioni di investimento con progetti sottoposti a screening ESG che soddisfano le soglie sociali e ambientali dell'UE.
- Crea file pronti per la verifica per dossier di residenza e cittadinanza, comprese descrizioni dettagliate delle fonti di ricchezza.
Scala (12 MS) e probabili riforme
La migrazione degli investitori rimane diffusa in Europa: il Parlamento rileva che 12 Stati membri dell'UE gestiscono programmi di residenza o cittadinanza tramite investimento. In questo contesto, si prevede una continua pressione per:
- Basi di riferimento AML/KYC più solide per l'assunzione da parte della RBI, tra cui screening PEP/sanzioni potenziati e tracciamento delle transazioni.
- Convergenza attorno a trasparenza comune e garanzie sociali negli investimenti utilizzati per qualificarsi per i benefici di residenza o cittadinanza.
- Una supervisione più attenta dei capitali transfrontalieri e degli intermediari che collegano gli investitori dell'UE e dell'America Latina e dei Caraibi, in linea con l'enfasi sulla governance posta dal vertice.
Cosa dovrebbero fare ora gli studi legali
- Mappa l'esposizione del cliente: Identificare le transazioni UE-LAC e i file di migrazione degli investitori che potrebbero essere interessati dagli standard Global Gateway.
- Aggiornare la due diligence: Implementare rigorosi controlli sulle fonti di finanziamento e sui precedenti, in linea con le aspettative del Parlamento europeo per RBI/CBI.
- Incorpora ESG: Integrare le tutele ambientali e sociali nei termini contrattuali e nelle convenzioni per soddisfare gli impegni in materia di trasparenza e standard sociali.
- Preparare strategie di mobilità: Prevedere cambiamenti nella gestione delle migrazioni che potrebbero influire sull'elaborazione dei visti e dei permessi di soggiorno; diversificare i percorsi ove opportuno.
Conclusione
Il vertice CELAC-UE consolida una nuova partnership UE-America Latina che coniuga capitale e elevate aspettative di governance. Per quanto riguarda la migrazione degli investitori e la conformità transfrontaliera, il messaggio è chiaro: maggiori opportunità, ma più rigorosi criteri ESG, trasparenza e due diligence, in particolare per i percorsi RBI/CBI soggetti al controllo dell'UE.

